Il Q4 2025 non porta buone notizie a Novo Nordisk: la pharma danese prevede per il 2026 una contrazione delle vendite e degli utili compresa tra il 5% e il 13%. La risposta degli investitori è stata immediata: le azioni sono crollate del 14% nella giornata di martedì 3 febbraio.
Le motivazioni alla base della guidance negativa includono il calo delle vendite negli Stati Uniti, dovuto alla crescente concorrenza e a prezzi più bassi in alcuni segmenti, nonché l’impatto dell’accordo “Most Favored Nation” stipulato con l’amministrazione Trump. Il deprezzamento del dollaro rispetto alla corona danese aggrava ulteriormente l’impatto sui ricavi in valuta locale.
Sul fronte internazionale, Noco Nordisk prevede invece una crescita grazie all’espansione del mercato globale dei GLP-1, pur con l’attesa scadenza dei brevetti per semaglutide in alcuni Paesi.
Cambiamenti ai vertici: Dave Moore, EVP delle operazioni USA, sarà sostituito da Jamey Millar, mentre Ludovic Helfgott, EVP product & portfolio strategy, cederà il ruolo a Hong Chow, ex Merck KGaA.